“Io mi ricordo - Io non mi ricordo”
Mi ricordo della Stazione Santa Maria Novella di Firenze, come il luogo del mio primo bacio. Mi ricordo quando, uscendo da quella casa dissi “Addio”, per non tornarci più. Mi ricordo gli occhi del mio primo cane, nel momento preciso in cui hanno visto la luce. Mi ricordo la prima cazzata che ha fatto disperare i miei genitori, e non fu l’ultima. Mi ricordo sempre troppo tardi di non tenere il latte nel microonde per più di trenta secondi, altrimenti è imbevibile per i successivi cinque minuti. Mi ricordo come se fosse oggi il giorno del mio primo tatuaggio…anche perché è stato oggi. Leggendo la targhetta, mi ricordo di “Non usare l’ascensore in caso d’incendio” altrimenti faccio la fine di Steve McQueen in “Inferno di Cristallo”. Ogni volta che dico “Non ti preoccupare, penso a tutto io qui”, mi ricordo della battuta di Groucho nei fumetti di Dylan Dog. Mi ricordo di : “Ricordati che devi morire!” come diceva quel monaco al povero Troisi in “Non ci resta che piangere”…ma che vale anche per me? Mi ricordo che arriva la bella stagione, quando vedo i chioschi delle grattachecche aperti fino a notte sul lungotevere. Ogni volta che guardo E.T. mi ricordo che non siamo soli nell’universo, ma può capitare di esserlo il 15 d’Agosto in ufficio. Mi ricordo qual è la destra e quale la sinistra, dall’orologio che indosso sempre, rigorosamente dalla parte sbagliata. Io mi ricordo che l’amore non costa niente, ed al tempo stesso non ha prezzo. Mi ricordo il primo sorso di vino che ho bevuto, sapeva di rosa bianca, mandorla, burro e crosta di pane. Mi ricordo tutti i giorni di andare a lavorare grazie al mio cane che mi sveglia ogni mattina.
Io mi ricordo tutti i giorni di andare a lavorare, perché mia moglie mi sveglia ogni mattina. Io non mi ricordo di rimettere il tappo al dentifricio che poi si sparge per il lavandino, e lei si incazza. Io mi ricordo, sempre troppo tardi che non devo lasciare il latte nel microonde per più di trenta secondi, altrimenti diventa lava bollente ed è imbevibile per i successivi cinque minuti. Io non mi ricordo, e questo fa incazzare me, di dire alla mia vicina di casa di parcheggiare meglio la macchia che ogni mattina uscire dal garage diventa un impresa olimpica. Mi ricordo che questa mattina mia moglie mi ha chiesto di coprarle qualcosa, ma non mi ricordo se era un litro di latte o un paio di mutande.
Arrivo in ufficio, sempre in ritardo, mi siedo alla scrivania ed accendo la radio.
La mia canzone preferita…tutto sommato sarà una bella giornata.
“Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra…”
