mercoledì, 27 febbraio 2008

“Io mi ricordo - Io non mi ricordo”



Da leggere tutto d'un fiato :D
Si terranno sedute private per chi chiede chiarimenti ;)



Lesson N° 1

Io mi ricordo -  Io non mi ricordo

 

Mi ricordo della Stazione Santa Maria Novella di Firenze, come il luogo del mio primo bacio. Mi ricordo quando, uscendo da quella casa dissi “Addio”, per non tornarci più. Mi ricordo gli occhi del mio primo cane, nel momento preciso in cui hanno visto la luce. Mi ricordo la prima cazzata che ha fatto disperare i miei genitori, e non fu l’ultima. Mi ricordo sempre troppo tardi di non tenere il latte nel microonde per più di trenta secondi, altrimenti è imbevibile per i successivi cinque minuti. Mi ricordo come se fosse oggi il giorno del mio primo tatuaggio…anche perché è stato oggi. Leggendo la targhetta, mi ricordo di “Non usare l’ascensore in caso d’incendio” altrimenti faccio la fine di Steve McQueen in “Inferno di Cristallo”. Ogni volta che dico “Non ti preoccupare, penso a tutto io qui”, mi ricordo della battuta di Groucho nei fumetti di Dylan Dog. Mi ricordo di  : “Ricordati che devi morire!” come diceva quel monaco al povero Troisi in “Non ci resta che piangere”…ma che vale anche per me?  Mi ricordo che arriva la bella stagione, quando vedo i chioschi delle grattachecche aperti fino a notte sul lungotevere.  Ogni volta che guardo E.T. mi ricordo che non siamo soli nell’universo, ma può capitare di esserlo il 15 d’Agosto in ufficio.  Mi ricordo qual è la destra e quale la sinistra, dall’orologio che indosso sempre, rigorosamente dalla parte sbagliata. Io mi ricordo che l’amore non costa niente, ed al tempo stesso non ha prezzo. Mi ricordo il primo sorso di vino che ho bevuto, sapeva di rosa bianca, mandorla, burro e crosta di pane.  Mi ricordo tutti i giorni di andare a lavorare grazie al mio cane che mi sveglia ogni mattina. Quest’anno sono stato ad Amsterdam, tanti canali, tante case colorate dai tetti buffi, gente in bicicletta. Non mi ricordo nulla di tutto ciò, ma mi ricordo di molti negozi che, vendevano caffè. Non mi ricordo, quanti sono i mesi di affinamento in botte del Brunello di Montalcino, ma agli americani dico “almost eighteen months”, e loro sono contenti.  Non mi ricordo se, tra indiani e cow boys, erano i primi ad essere i buoni o i secondi ad essere i cattivi.  Le ho detto “io non mi ricordo di te” ma non sono bastate queste parole per evitare un tacco in fronte da parte di una mia Ex.  “Io non mi ricordo”, magari qualche volta mi è servito, ma di certo non ha risolto la situazione.  Peccato, io non mi ricordo l’urlo di Tardelli ai mondiali dell’82, e non perché fossi troppo piccolo, ma perché ero a letto con una spaventosa influenza….ad agosto.  Ok, ti ho lasciato scegliere luogo ed ora del nostro incontro. Ok, ci siamo guardati intensamente negli occhi. Ok, abbiamo fatto anche quei famosi dieci passi stando zitti senza mai voltarci…ma non mi ricordo che qualcuno abbia detto anche “Fuoco”! . Sinceramente non mi ricordo quale impresa volesse mai compiere con quel viaggio, se entrare negli Stati Uniti, o far si che tutti gli Stati, Uniti, entrassero in lei. E’ sempre stata una ragazza intraprendente. Se non mi ricordo, vuol dire che non ne valeva nemmeno la pena.  La incontro per strada e non mi riconosce, mi presento e tiro giù qualche nome di amici comuni, pare che qualcosa le ritorni in mente. In confidenza le dico che siamo anche andati a letto insieme. - Non mi ricordo, - dice lei - o forse ero fatta, ubriaca e priva di sensi. -  Prendo atto di aver amato per trenta secondi una donna orribile. Per me, e so che è solo per me, il mare è di un rosso impetuoso, il sole è caldo e marrone come la coperta di mia nonna. Può sembrarvi strano, io non ricordo i colori delle cose, li invento.  Non mi ricordo più la dimostrazione del teorema di Fermat. Anni di Ingegneria buttati al cesso! Io non mi ricordo di rimettere il tappo al dentifricio, che poi cola nel lavandino…e mia madre si incazza. Questa mattina la mia coinquilina mi ha chiesto di comprare qualcosa, ma non mi ricordo se era un litro di latte o delle mutande.

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sabato, 23 febbraio 2008

Io mi ricordo - Io non mi ricordo


 

Io mi ricordo tutti i giorni di andare a lavorare, perché mia moglie mi sveglia ogni mattina. Io non mi ricordo di rimettere il tappo al dentifricio che poi si sparge per il lavandino, e lei si incazza. Io mi ricordo, sempre troppo tardi che non devo lasciare il latte nel microonde per  più di trenta secondi, altrimenti diventa lava bollente ed è imbevibile per i successivi cinque minuti. Io non mi ricordo, e questo fa incazzare me, di dire alla mia vicina di casa di parcheggiare meglio la macchia che ogni mattina uscire dal garage diventa un impresa olimpica. Mi ricordo che questa mattina mia moglie mi ha chiesto di coprarle qualcosa, ma non mi ricordo se era un litro di latte o un paio di mutande. Io non mi ricordo di abbinare i calzini con la cravatta, e faccio delle figure tremende col mio capo.

Arrivo in ufficio, sempre in ritardo, mi siedo alla scrivania ed accendo la radio.

La mia canzone preferita…tutto sommato sarà una bella giornata.

“Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra…”

 

 


 





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martedì, 19 febbraio 2008

parole & IMMAGINI

si dice che una immagine vale più di tante tante tante parole no?
Godetevi le mie tante parole, eternate in qualche scatto :


un immagine vale più di...
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domenica, 17 febbraio 2008

San Valentino...in ritardo

"Che lavoro fai?" chiese lei.
"Sono l'anonimo che scrive le frasi d'amore sui Baci Perugina" rispose lui.
...e si amarono cosí, tra la nocciola e la stagnola.


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domenica, 10 febbraio 2008

Sognami...

Ma quanto c'è di non detto tra di noi?
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mercoledì, 06 febbraio 2008

esiste o no?



Ho visto il Diavolo stanotte.
Era di fronte a me, col dito alzato perpendicolare alla strada.
Mi sono fermato, ho abbassato il finestrino e ci siamo guardati per qualche secondo
senza dir nulla.


Ero in bilico tra la salvezza del Paradiso ed il mio Inferno personale che stava per spalancaresi inghiottendomi in un sol boccone, rendendo lo struggimento eterno.
Tantissimi pensieri all'improvviso si affollarono simultanei :  tormento, confusione,
smarrimento e paura. Tutto questo ed anche più.


Quando il Diavolo parlò, diretto a me sospesi il battito del cuore per un attimo :

"Bello! se ti decidi a farmi salire, fanno 50 €, altrimenti smamma che oggi è martedì grasso e conciata così, qualcuno mi tira su di sicuro!"

Ringrazio, per avermi dato l'idea di questo raccontino, la notte di martedí grasso e la tipa con le corns in testa, che mi ha sorpassato ieri notte sul Lungotevere.
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lunedì, 04 febbraio 2008

P.P.

Poca Poesia...

Perchè non scrivo solo di gente che si schianta nella notte o di gatti fumatori ;)





"Caro...la lavatrice si lamenta, ha ricominciato a fare rumore."

Mi alzo, raggiungo mia moglie, la guardo con fare un pò stronzo ed un pò sufficente.
Tiro due pugni in testa alla lavastoviglie, che d'improvviso si azzittisce.

"Grazie Amore ora s'è calmata"

Le sorrido a mezzabocca
"In fondo è donna anche a lei, bastano due colpi per farla calmare"



...per inciso...anche al Frigorifero, che è maschio, se gli si danno due colpi ogni tanto, non è che si lamenti ;)



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