giovedì, 25 settembre 2008

Luigi



Luigi voleva essere un mago, eppure ha ucciso sua madre a coltellate. Ora è in piedi al centro della cucina di casa. Dal suo metro e cinquanta d’altezza osserva la madre che si dissangua sul pavimento. Quel liquido rosso, scuro e denso si allarga correndo tra le fughe delle mattonelle, disegnando una specie di corona attorno alla testa della donna.

“Io però, dopo, non pulisco un cazzo” pensa Luigi.

Ha le mani calde, la fronte fredda e la schiena tutta sudata. Ha vent’anni e tanti amici, sia a scuola che nella squadra di pallacanestro dove hanno creato un ruolo apposta per lui : la “mezzasega”. Non era bravo abbastanza per essere una “sega intera”.

Luigi non voleva avere tanti amici a scuola o diventare sega intera nella squadra di pallacanestro. Se è per questo Luigi non voleva nemmeno avere una madre che si dissangua sul pavimento della cucina. Lui voleva solo essere un mago per tirare fuori il coniglio dal cappello. Invece tutto quello che è riuscito a tirare fuori, sono le budella della madre. Che ha disposto ordinatamente ad un palmo dal naso di lei.

“E’ per tenere tutto in ordine, proprio come voleva mamma” si ripeteva in testa.

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giovedì, 18 settembre 2008

Odio Liquido




Ho trovato un annuncio strano sul giornale. Era in fondo alla pagina dei cuori solitari, all’interno di un piccolo box bordato di nero.

Scritto in grassetto corsivo, carattere Times, corpo quattordici.

 Vendo Odio Liquido®”.

L’annuncio diceva così.

“Non riesci ad odiare nessuno e vorresti tanto farlo? Hai una cosa che ti pesa sullo stomaco, ma non riesci a mandarla via? Tutti di dicono che sei una persona troppo buona? Qualcuno ti ha fatto un torto, ma proprio non ce la fai a maturare un sentimento nero nei suoi confronti?

In mezzo al traffico, alla fila in banca, tutti ti passano davanti e rispondi con un sorriso ai loro sguardi di sopraffazione?

Odio Liquido®  è  il rimedio che fa per te!

Assunto la sera prima di addormentarsi, e preso la mattina dopo la prima colazione, riuscirà a fare di te una persona nuova, diversa.

Riuscirai ad incazzarti ed odiare come non mai. Sarai finalmente capace di odiare gli altri ed il Mondo! Vedrai che quello strano fastidio tra te ed il tuo stomaco sparirà d’incanto.

Odio Liquido®”, in pratici flaconi da 100 cc.

www.odioliquido.biz”

Quasi quasi lo compro. Ho pensato.

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lunedì, 01 settembre 2008

La prima volta



Questa estate ho conosciuto Elisa. Una ragazza molto simpatica e, per me, bellissima. Siamo capitati fatalmente vicini di ombrellone. Prima c’è stato uno scambio di sguardi, poi un timido approccio da parte mia. Tante chiacchiere, belle passeggiate, birre bevute e sigarette fumate fino all’alba. Poi, quasi inatteso ma comunque magico, c’è stato il bacio che ci ha scagliati l'uno verso l'altra : schegge impazzite delle nostre ragioni definitivamente perse. Entrambi persi l’uno per l’altra, non ci siamo mai giurati l'amore eterno. Cotti si, coglioni no. Sapevamo che, finita l'estate, sarebbe finito anche l'idillio che si stava dipingendo davanti ai nostri occhi di ragazzi "innamorati".

Durante una sessione pomeridiana di "bacio, lingua, palpata di tette, lingua, bacio, labbra", sentii un esigenza crescermi dentro, e le dissi :

- Elisa, voglio fare l'amore con te, e voglio che nostra prima volta sia speciale. Scegli tu dove.

Mi immaginavo noi due, nudi sulla spiaggia a fare l’amore. Nel letto dei miei mentre erano alla festa del paese con tutto il parentado. Nel boschetto sotto casa dei suoi nonni, protetti dall'oscurità. Nella station wagon di mio padre con i sedili ribaltati, ed altre centomila situazioni. Tutte bellissime.

Elisa si allontana da me un attimo. Il suo sguardo mi provoca spasmi di piacere in tutto il corpo. Le sue labbra carnose, rese di un rosso ancor più vivo dai baci che ci siamo dati, si socchiudono brillanti e lucenti. Un raggio di sole si posa sulla sua pelle candida, illuminandole gli occhi di un intenso blu oltremare.

Poi finalmente, rompe il suo silenzio e mi dice :

- Guarda Marco, dove ti pare. Per me fa lo stesso. -  poi un pausa.

Si avvicina. I nostri visi si sfiorano, al punto che posso sentire ancora più intenso il suo profumo.

- Ma in culo No.

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