

Vedo, il mio gatto che mi Guarda.
Osservo, il mio gatto che mi Vede.
Guardo, il mio gatto che mi Osserva
Fisso, il mo gatto che mi Fissa.
E poi scappa.

Ero entrata nel supermercato per comprare solo poche cose. Poi mi sono immancabilmente persa tra le corsie : surgelati, assorbenti, acque minerali, sughi pronti, carne e pesce in scatola. C’era di tutto.
Ad un tratto, mi sono trovata circondata dalla gente. Tutti quelli che avevo intorno a me, prendevano roba dagli scaffali mettendola dentro i carrelli. Facevano tutto in maniera automatica, senza nemmeno guardare quello che le stavano arraffando. Ad un tratto ho iniziato a far caso a ciò che dicevano. Li sentivo parlare, gridarsi le parole addosso, gettandosele con violenza l’una dopo l’altra. Da corsia a corsia, da carrello a carrello, da persona a persona.
Il supermercato, era tutto disseminato di cartelli indicanti le offerte speciali del giorno.
Li leggevo solo distrattamente. Latte, prendi tre paghi due. Offerta speciale pane e pasta. Acqua liscia e gassata in confezione convenienza. Poi le carni : pollo, cavallo, struzzo e manzo. Ogni razza animale macellata, tagliata e confezionata. Filetto, fracosta, controfiletto, lombata e girello. Su di un cartello, il più grande di tutti, c’era scritto :“Carne umana di ogni razza e provenienza. Solo per voi, i migliori allevamenti. I migliori prezzi”.
Avevo sicuramente letto male. Forse uno scherzo di qualche commesso per far prendere un colpo alle anziane signore che vanno a fare la spesa li. Una famiglia si avvicina al banco delle carni rivolgendosi al grasso macellaio.
-Giovanni, quel filetto che ci ha dato ieri era eccezionale. Ne vorrei ancora se possibile.-
- Eh mi spiace. Lo abbiamo finito. Sa, la carne di Valdostano è ottima! Li, in montagna fanno una bella vita : aria pulita e cibo sano. Non hanno mica l’aria schifosa come da noi, che dobbiamo respirare coi filtri nel naso!-
E via che tutti si fanno una bella risata. Tutti : la mamma tettona e ridanciana, il papà con un brufolo sul naso grosso come una forma di parmigiano, il macellaio pancione con le macchie di sangue scuro sulla vestaglia, ed anche il piccolo frugoletto cannibale e cicciottello che si sta sbrodolando la magliettina bianca con la baviccia che gli cola dal ciuccio.
Mi allontano da quell’idillo con un accenno di voltastomaco. Barcollo un attimo per non svenire sotto i getti impietosi dell’aria condizionata.
- La Signorina gradisce?-
Non mi ero accorta di essere entrata nel raggio d’azione di una solerte commessa. Mi ero avvicinata troppo al reparto latte del banco frigo.
- La signorina gradisce provare del latte in offerta speciale? – si rivolgeva a me con voce suadente e sguardo ammiccante. La biondina voleva farmi assaggiare proprio il suo, di latte.Se ne stava li vicino al banco frigo con il camice sbottonato all’altezza del suo seno.
- Oggi c’è un offerta interessante. Per ogni litro del mio latte le regaliamo un vasetto di yogurt.-
- Solitamente prendo quello della centrale, lo trovo molto buono.- risposi farfugliando.
- Certamente, anche quello è ottimo. Provi però anche il mio. Lo troverà sicuramente di suo gusto.-
Avvicinai la bocca ai suoi capezzoli arrossati dai tanti assaggi, prima di me si era appena staccato un ottantenne che ne aveva poi comprato sei litri, e tirai una bella sorsata.Era decisamente fresco, e denso, e dolce. Dopo la prima sorsata, ne tirai un'altra, poi un'altra ancora. Si, era decisamente meglio di quello della centrale. Ne presi un paio di litri. Misi le bottiglie nel carrello e mi diressi al reparto frutta.
Mentre mi avvicinavo a dei cesti pieni di banane gialle dell’Ecuador, incrociai un commesso con una maglietta con la scritta “I will Survive”.
Io, non sopravviverò.